By Franz Foti

La guerra tra advertiser aggressivi e utenti esasperati raggiunge un nuovo livello di escalation. E di fronte a software di ad-blocking sempre più sofisticati e restrittivi, c’è chi non ha esitato a mettere in campo una soluzione che desta parecchi dubbi etici: l’utilizzo del Comic Sans!

comic-sans
L’online advertising è uno dei business più floridi del pianeta, muove un giro d’affari che ha toccato, solo negli Stati Uniti, punte di 43 miliardi di dollari all’anno. Eppure le punte di fastidio generato negli utenti sono forse persino superiori, tanto che il ricorso ai software di ad-blocking (cioè in grado di nascondere gli ad delle pagine che si visitano) interessa fino al 40% degli utenti, stando alle lamentele di alcuni publisher.

ads everywhere

Per la verità i produttori di AdBlock, il principale di questi software, hanno deciso di stilare una lista di ad etici che saranno perciò visibili anche a chi ha installato il programma, ma sul fronte pubblicitario c’è chi ha pensato di passare comunque al contrattacco, anche in maniera molto creativa.

C’è chi, come il celebre blog Bagni Proeliator, usa l’ironia ricordando agli utenti che quegli ad aiutano l’autore dei post a pagarsi gli avvocati.

ad block bagni proeliator

Ma c’è chi non si accontenta di una semplice moral suasion.
E’ il caso, ad esempio, di Next of Windows, un sito di consigli e guide per un migliore utilizzo di tutto ciò che è relativo al sistema operativo della Microsoft. Questo sito, evidentemente piuttosto geek-oriented, riconosce l’utilizzo di un AdBlock e risponde per le rime con messaggi come questi.

comic sans montage

E la minaccia è reale, al messaggio in questione segue un rapidissimo refresh della pagina, che vede i suoi font trasformarsi tutti in Comic Sans!

Quelli di Next Of Windows, quindi, fanno sul serio. Se non volete vedere gli ad, sarete costretti ad avvelenare i vostri occhi con il più odiato tra tutti i font, che semina da anni il terrore in decine e decine di fogli appesi là per là in uffici e condomini e noiosissime presentazioni di PowerPoint.

E se questa idea si espandesse? E se la folle equazione “niente ad=comic sans” finisse in mani sbagliate?
La minaccia di Next of Windows non va sottovalutata.

Ci sono cose peggiori degli ad. Ad esempio Comic Sans.

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