By Franz Foti

Ed eccoci al secondo episodio di questa epica saga su Expo2015. Anche questa settimana l’Esposizione Universale (che sta per aprire i battenti a Milano) ci regala alcune chicche, e noi di Miew siamo di nuovo qui a eleggere il meglio e il peggio della comunicazione legata alla kermesse meneghina.

Ma andiamo senz’altro a incominciare, che è venerdì e state tutti con l’occhio all’orologio e la mente all’aperitivo.

Le avventure culinarie di Puok e Med, “Io voglje ‘a pizza”: EpicWin!

puok e med Pizza

 

Ricorderete senza dubbio lo spot di McDonald’s protagonista (suo malgrado) del primo episodio dei nostri awards. Le polemiche, come da noi previsto, si sono susseguite per tutta la settimana, fino a volumi francamente un po’ eccessivi (in fondo è solo lo spot di un panino). Tra le varie forme di ironia suscitate però dalla propaganda pro-HappyMeal ce n’è una che a nostro avviso merita la medaglia d’oro di questa settimana. Si tratta di  Le Avventure Culinarie di Puok e Med, un simpatico blog culinario partenopeo che ha caricato sulla sua pagina facebook un video di risposta molto simpatico, che vi proponiamo.

Il video ribalta la situazione dello spot della celebre catena di fastfood: una famigliola va a cena in una paninoteca e il bimbo rifiuta l’hamburger, chiedendo al padre una pizza. Il tutto in un simpaticissimo dialetto napoletano sottotitolato in inglese. La camera stacca su un montaggio di bimbi e genitori che addentano felici una pizza a portafoglio presa in un chiosco per strada e il video si chiude, con un colpo da maestro, rispondendo anche all’aspetto economico della proposta McDonald’s.

Il video ha in breve ottenuto oltre 1 milione e 200mila visualizzazioni, oltre 40mila condivisioni e 20mila like. Il tutto senza considerare il fatto che è stato caricato e condiviso centinaia di volte da innumerevoli utenti YouTube.

Non sappiamo se sarà la pizza a portafoglio a nutrire il mondo, come si propone l’Expo2015, ma sappiamo per certo che questa è una riposta vincente: ironica, non piagnona o polemica, efficacissima nella sua veicolazione. Complimenti a Puok e Med!

ATM Informa e i parcheggi in zona Expo: EpicFail!

Molte aziende che forniscono servizi al cittadino da diverso tempo colto le opportunità che i social network offrono in termini di customer care e contemporaneamente di brand recognition.
Fondamentale da questo punto di vista è Twitter, una piattaforma semplice e immediata che permette facilmente un rapporto in tempo reale con la propria utenza. La chiave qui è senza dubbio il tempo di risposta: la maggior parte degli utenti Twitter si attende una risposta alle proprie richieste entro un’ora.
Ma l’utenza richiede anche che la risposta sia utile, ovviamente.

Questo secondo aspetto deve essere risultato poco chiaro all’Azienda dei Trasporti di Milano.
Qualche giorno fa un’utente twitta una domanda all’account di ATM:

Ecco la tragicomica risposta dell’azienza meneghina:

In pratica un bel “Cara Roberta, arrangiati”.
Il piccolo (ma gravissimo) incidente assume i toni del grottesco quando nella discussione, in cui volano gli improperi verso ATM, si inserisce l’account del Comune di Milano, che suggerisce all’utente e ad ATM il nuovo portale dedicato alla mobilità di Milano.

Aprire uno o più account ufficiali per avere un rapporto snello e diretto con la propria utenza è senza dubbio una buona idea. Ma questo non può essere solo un rapporto di tipo unidirezionale e frontale. Non basta fornire informazioni dirette ai propri follower, è fondamentale l’interazione con gli stessi. Ricordando sempre che sui social il mondo ci guarda, e qualcuno potrebbe anche intervenire trasformando una figura barbina in un EpicFail, proprio come quello rimediato da ATM.

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