By Franz Foti

A costo di essere tacciati di product placement, voglio dire che in fatto di presenza social uno dei brand più interessanti in circolazione è senza dubbio la birra Ceres. Non intendo soffermarmi sulla qualità della birra in questione, per quello come minimo mi devono far arrivare un paio di casse di birra a casa (se dalla Ceres siete in ascolto trovate i miei contatti nella sezione “Faccio Cose”), ma dare un piccolo esempio di quella che considero una strategia eccellente per connotare il proprio marchio sul web.
Avere un’ottima presenza social non è solo una questione di costanza e di rapporto con i propri amici o fan. Non basta la cura per il contenuto, nemmeno la crossmedialità è sufficiente. Quello che distingue una presenza social vincente da una mediocre è la capacità di stare nel flusso.

Ognuno di noi, dal frequentatore più distratto al maniaco che si addormenta con lo smartphone in mano, è bombardato costantemente da informazioni, è perciò inevitabile perderne di vista la maggior parte. Una volta superati i temibili algoritmi di Facebook (di cui parleremo meglio un’altra volta), ciò che resta nella mente dell’utente, tra tutti i contenuti a cui è esposto, è ciò che cattura la sua immaginazione. Il più delle volte si tratta di qualcosa che riesce a collegare immediatamente con qualcos’altro che lo ha interessato nel flusso delle informazioni che ha ricevuto di recente.
Per questo vince sempre chi è in grado di collocarsi nel flusso degli eventi,con un pizzico di audacia e di creatività.
ceres intera

Prendete questa semplicissima immagine pubblicata di recente dalla Ceres, appunto. Il target di questo marchio è da sempre giovane, ironico, festaiolo e frizzante. La notizia a cui fa riferimento è con ogni evidenza l’assoluzione di Berlusconi nel cosiddetto processo Ruby. Checchè se ne pensi, l’esito dell’ultimo grado del processo ha lasciato diverse persone allibite e ha inevitabilmente scatenato l’ironia della rete. Ed è proprio su questo che la nota marca di birra ha fatto leva per piazzare un piccolo colpo da maestro. Un riferimento un po’ sarcastico, che furbescamente dice e non dice (l’oggetto è solo alluso), un subliminale accenno alla natura del marchio (la birra analcolica è iperbolicamente usata come sinonimo di assurdità). Se si parla di stare sui social, e di starci nel flusso, il claim di questa birra non mente: la Ceres c’è.

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