By Francesco Tomba

CriticalCity Upload ha chiuso il 10 gennaio 2015 con una missione collettiva a Milano, dopo 4 anni di storia (originariamente doveva durare un anno). Le azioni creative in Italia e nel mondo sono arrivate all’impressionante numero di 21064 e la community è cresciuta fino a 13901 giocatori. E io ci giocavo.

Ho piantato rose in tangenziale, aperto una tea room temporanea in Stazione Centrale, installato cassette delle lettere per raccogliere fondi per l’amazzonia e attraversato la città di notte evitando decine di cacciatori. E ho visto gente fare molto di peggio.
critical city 1

Critical City era un gioco di trasformazione urbana, un progetto no profit, una piattaforma online che porponeva ai giocatori missioni assurde e bellissime: vai, agisci, fai foto e video, ritorna e fai l’upload di tutto, prendi like dagli altri giocatori, fai punti, sali di livello, sblocca missioni più difficili e avanti così senza tregua. Il gioco ti fa fare le cose che non hai mai fatto. 
Un gioco di trasformazione urbana, ma anche un gioco di trasformazione umana.

critical city 2

Sono stato nella top ten dei migliori giocatori per qualche settimana, ho ricevuto la scatola inversa e non vi dirò mai cosa conteneva. Se vi siete persi tutto questo (male) portatevi a casa una lezione. Se la vostra community è strategica per raggiungere i vostri obiettivi, vi servirà capire due cose:

1) On-line e off-line non sono due mondi separati. Se lo sono è perché il vostro community manager è scarso.
2) Il lavoro da fare è mandare i due piani in risonanza, fare come Zoolander, fare invasioni di campo tutte le volte che potete, in entrambe le direzioni, dal pc al mondo reale e viceversa.

Ah, dimenticavo. Un’ultima cosa: più di tutto, fateli giocare.

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